add content...
link: |
add content...
19800
Della dignità del morire. Una difesa della libera scelta (Saggi) by Hans KüngBUR Biblioteca Univ. RizzoliLo zen e l'arte di invecchiare bene. Ovvero: suggerimenti per mantenersi diversamente giovani con ironia e dignitàby Susan MoonTerra Nuova EdizioniSpezzare le catene: La battaglia per la dignità delle donne (Saggi italiani) by Suor Eugenia BonettiRizzoli“Siamo tutti responsabili del disagio umano e sociale che lacera il nostro Paese” e suor Eugenia Bonetti l’ha imparato lottando in prima linea. Viaggiando sulle rotte della prostituzione, dall’Africa all’Italia, ha conosciuto il mondo della notte e ha combattuto contro la legge della strada. Oggi ha deciso di prendere la parola perché l’assalto alla dignità femminile non si consuma più solo sui marciapiedi: è entrato nei palazzi del potere, nei media e nell’opinione pubblica. Ma chi vuole far tacere le donne? È l’Italia cieca e superficiale che non si mette in discussione e non si assume le proprie responsabilità, sostenuta da una politica che non dà il buon esempio e stravolge il messaggio evangelico per rincorrere poteri e privilegi. In troppi hanno dimenticato che Gesù non faceva distinzioni di genere e che la Sua parola continua a spronarci a rivendicare i diritti dei più deboli e oppressi. Suor Eugenia invece lo ricorda molto bene ed è per questo che dedica la sua vita agli altri. Ha nascosto prostitute nei conventi per salvarle dalla strada. Ha parlato all’Onu in qualità di esperta di traffico delle donne. Ha superato un posto di blocco di soldati nigeriani offrendo rosari benedetti dal Papa. Ha collaborato con le forze di polizia italiane per salvare decine di giovani rapite e vendute e porta ogni settimana aiuto e conforto a quelle recluse nel Cie di Ponte Galeria. Da via Salaria a Roma al quartiere a luci rosse di Amsterdam, si è inoltrata nei luoghi più sordidi del mercato dei corpi. E nel febbraio 2011 ha infiammato Piazza del popolo con il suo discorso alla manifestazione “Se non ora, quando?”. Con Spezzare le catene lancia un appello rivolto a tutti, non solo alle donne: ribelliamoci, riprendiamoci una dignità calpestata dagli scandali, dalla volgarità dei media, dal traffico di esseri umani. La nostra società si sta impoverendo di giorno in giorno: salviamola, e salviamoci. “Siamo tutti responsabili del disagio umano e sociale che lacera il nostro Paese” e suor Eugenia Bonetti l’ha imparato lottando in prima linea. Viaggiando sulle rotte della prostituzione, dall’Africa all’Italia, ha conosciuto il mondo della notte e ha combattuto contro la legge della strada. Oggi ha deciso di prendere la parola perché l’assalto alla dignità femminile non si consuma più solo sui marciapiedi: è entrato nei palazzi del potere, nei media e nell’opinione pubblica. Ma chi vuole far tacere le donne? È l’Italia cieca e superficiale che non si mette in discussione e non si assume le proprie responsabilità, sostenuta da una politica che non dà il buon esempio e stravolge il messaggio evangelico per rincorrere poteri e privilegi. In troppi hanno dimenticato che Gesù non faceva distinzioni di genere e che la Sua parola continua a spronarci a rivendicare i diritti dei più deboli e oppressi. Suor Eugenia invece lo ricorda molto bene ed è per questo che dedica la sua vita agli altri. Ha nascosto prostitute nei conventi per salvarle dalla strada. Ha parlato all’Onu in qualità di esperta di traffico delle donne. Ha superato un posto di blocco di soldati nigeriani offrendo rosari benedetti dal Papa. Ha collaborato con le forze di polizia italiane per salvare decine di giovani rapite e vendute e porta ogni settimana aiuto e conforto a quelle recluse nel Cie di Ponte Galeria. Da via Salaria a Roma al quartiere a luci rosse di Amsterdam, si è inoltrata nei luoghi più sordidi del mercato dei corpi. E nel febbraio 2011 ha infiammato Piazza del popolo con il suo discorso alla manifestazione “Se non ora, quando?”. Con Spezzare le catene lancia un appello rivolto a tutti, non solo alle donne: ribelliamoci, riprendiamoci una dignità calpestata dagli scandali, dalla volgarità dei media, dal traffico di esseri umani. La nostra società si sta impoverendo di giorno in giorno: salviamola, e salviamoci. Della dignità del morire (Saggi) by Hans KüngBURNel 1995, anno della sua prima edizione, questo saggio ha scatenato aspre polemiche e accesi dibattiti, tanto da diventare un punto di riferimento imprescindibile, un classico ampiamente diffuso e tradotto. Il teologo Hans Küng e lo storico della letteratura Walter Jens discutevano di una morte che viola la dignità dell’uomo: quella che spegne, talvolta dopo sofferenze prolungate artificialmente dalla medicina, un corpo e una mente piagati da malattie incurabili. Da allora i dubbi, i timori, la diffidenza che accompagnano le pratiche di eutanasia non si sono placati; Chiesa, politica e morale faticano ancora a trovare un punto d’incontro. E Walter Jens oggi sta vivendo in prima persona il dramma su cui si interrogava: affetto da alcuni anni da demenza senile, è sprofondato in un mondo al di là del pensiero, al di là delle parole. Nei contributi inediti di questa nuova edizione, Hans Küng, insieme a Inge Jens – la moglie di Walter, che racconta la sua sofferenza e la sua disperata ricerca di una direzione da seguire – tira le fila del dibattito attuale e lancia un appello per una discussione oggettiva, che metta al primo posto l’uomo e la sua volontà, e sopratutto che riconosca al malato la libertà di scegliere come lasciare questo mondo. Nel 1995, anno della sua prima edizione, questo saggio ha scatenato aspre polemiche e accesi dibattiti, tanto da diventare un punto di riferimento imprescindibile, un classico ampiamente diffuso e tradotto. Il teologo Hans Küng e lo storico della letteratura Walter Jens discutevano di una morte che viola la dignità dell’uomo: quella che spegne, talvolta dopo sofferenze prolungate artificialmente dalla medicina, un corpo e una mente piagati da malattie incurabili. Da allora i dubbi, i timori, la diffidenza che accompagnano le pratiche di eutanasia non si sono placati; Chiesa, politica e morale faticano ancora a trovare un punto d’incontro. E Walter Jens oggi sta vivendo in prima persona il dramma su cui si interrogava: affetto da alcuni anni da demenza senile, è sprofondato in un mondo al di là del pensiero, al di là delle parole. Nei contributi inediti di questa nuova edizione, Hans Küng, insieme a Inge Jens – la moglie di Walter, che racconta la sua sofferenza e la sua disperata ricerca di una direzione da seguire – tira le fila del dibattito attuale e lancia un appello per una discussione oggettiva, che metta al primo posto l’uomo e la sua volontà, e sopratutto che riconosca al malato la libertà di scegliere come lasciare questo mondo. Homo patiens. Soffrire con dignità (Biblioteca di cultura)by Viktor E. FranklQueriniana |
||||||||||||
|
add content...
|
add content...
|
||||||||||||